La storia del Rotary International (RI)
dalla fondazione a oggi.

 

di Daniele Franchini, RC di Imola

Introduzione

In ogni riunione si parla della storia del RI ed il tema affidatomi potrebbe quindi sembrare semplice e scontato, ma non lo é. Questa storia é complessa per tutte le implicazioni sociali, politiche, religiose, filosofiche che vi girano attorno e che il RI ha sempre trovato nella sua evoluzione, attraversando periodi burrascosi, incontrando ideologie politiche in contrasto con i suoi principi, vivendo avvenimenti che hanno cambiato radicalmente il nostro modo di vivere, quali l’uso pacifico e bellico dell’energia nucleare, le avventure sulla Luna e nello spazio siderale, la tecnologia elettronica e via ancora. Per questo la Storia del RI può essere narrata seguendo punti di vista diversi.

Ciò che dirò in maniera riassuntiva ma spero chiara, é un estratto ragionato di quanto ho letto nella letteratura Rotaryana da 40 anni ad oggi e che ho espresso in numerose conversazioni tenute nel mio e in altri club.

Ho anche attinto dalla monografia di Claudio Widmann "Il Rotary, un'idea, una storia".
Libro di alta qualità letteraria e filosofica Rotaryana, storicamente esatto, di facile lettura che raccomando a tutti, e credo che dovrebbe essere pubblicizzato nei club per l'acquisto a fine benefico (Rotary Foundation?) e dovrebbe essere consegnato ai nuovi soci assieme al Manuale di Procedura. Il breve capitolo della storia del Club di Ravenna, non guasta proprio.

Ridurrò al minimo i commenti etico filosofici, facendo solo qualche accenno per non lasciare frasi mozze, prive di significato.

Storia dagli albori

Il RI nasce i1 23 febbraio 1905, a Chicago, da un'idea dell'avvocato Paul Percival Harris il quale, provenendo da un piccolo stato (Vermont),  certamente impregnato di idee conservatrici ed oserei dire anche provinciali, si é trovato solo e sperduto in un grande stato (Illinois) nel bel mezzo di una grande e caotica città, Chicago.
Per fare un'ambientazione storica, ricordiamo che Chicago era una città nella quale pullulava una miriade di persone in rapido accrescimento, passata, nei 15 anni precedenti il 1905, da 30.000 a oltre 2.000.000 di abitanti e che, per tale ragione, era sommersa nel caos amministrativo: gangsters, e speculatori senza scrupoli la dominavano, corrompendo anche l'amministrazione pubblica e le forze dell'ordine. Tutti conosciamo la storia del gangsterismo iniziata pochi decenni prima, che trovò il suo culmine dagli anni '20 ai '30 con l'epoca del proibizionismo, con Al Capone come massimo storico esponente.

Non ci sembrerà strano perciò, che qualcuno pensasse a difendersi da questa situazione e coltivasse l'utopia di costruire un mondo ordinato e sereno. I componenti della popolazione di Chicago provenivano da molte etnie, erano credenti di varie religioni, dediti ad attività produttive e di servizio diverse, seguaci di ideologie politiche distinte.

In questo caos PH sentì il bisogno di organizzare se stesso e la sua vita, di creare attorno a sé un gruppo di persone delle quali fidarsi e con le quali confidarsi, simili fra loro nell'onestà e nelle regole di vita, disposte all'amicizia, al mutuo aiuto e, cosa interessantissima, propense ad estrinsecare queste qualità nell'ambito in cui vivevano. Quindi disposte al servizio. Le basi comportamentali su cui poggia il RI anche ora, furono già allora chiaramente stabilite.

I primi 4 soci:

Appartenevano a religioni diverse:
1 era cattolico, (Loher)
1 ebreo, (Shiele)
2 protestanti (Harris) (Shorey)
Svolgevano lavori e professioni diverse:
Paul P. Harris professionista avvocato
Gustavus E. Loehr professionista ingegnere meccanico
Silvester Schiele commerciante di carbone
Hiram Shorey artigiano sarto.
Avevano origini diverse:
Americana, (Harris)
Irlandese, (Loher)
Svedese, (Shorey)
Tedesca (Shiele)
Stabilirono di incontrarsi periodicamente nell'abitazione di ognuno di loro, in modo che questa rotazione permettesse di conoscere meglio il socio e la sua famiglia, la sua quotidianità.
Denominarono il loro gruppo, (non ancora associazione) Rotary per la rotazione che davano alla sede dei loro incontri.
Coltivarono i sensi di amicizia e aiuto reciproco nello svolgimento delle proprie professioni e nella presenza all'interno della società.
Proposero l'intenzione di servire. È certo che, inizialmente i primi obiettivi dei pionieri del Rotary erano l’amicizia e l’appoggio mutuo, onesto e silenzioso nello svolgimento e progresso delle loro professioni. Però, dopo pochi anni (due, per l’esattezza), si evidenziò anche l’impegno del servizio per la comunità come PH aveva desiderato e sostenuto da sempre.
Dichiararono il rispetto delle leggi dello stato ospite.
Accettarono diverse religioni e ideologie politiche

Stabilirono che quei temi (politica e religione)
non sarebbero stati discussi nelle loro riunioni.
Rivolsero subito uno sguardo al mondo quali ambasciatori di pace e di reciproca comprensione.

Le date

In quanto esposto finora c'è già l’essenza della storia del Rotary; da ora in avanti saranno praticamente solo date.

1905- Entra il 5° rotariano, tipografo, Harry Ruggles ed il gruppo prende il nome di “Rotary Club di Chicago”. Ruggles fu il primo tesoriere e fu quello che propose, da buon protestante, di cantare insieme. Questo avviene ancora, all’inizio delle riunioni, in molti Club, specialmente americani, del Nord e del Sud. L’ammissione di un tipografo, seguendo la linea di avere come socio un rappresentante di ogni attività presente nella collettività, era importante per le relazioni con la stampa che avrebbe dato al pubblico le notizie rotaryane e per favorire le pubblicazioni interne.
L’ho detto da sempre e lo penso ancora: se nel nostro club è attivo un tipografo, che sarà fra i migliori della città (in caso contrario non lo avremmo invitato e accettato come socio), perché dare lavori di tipografia ad altri?
Alla fine del 1905 i soci erano già 30.
Fu necessario organizzarsi meglio; fu creato il Primo Consiglio Direttivo, del quale PH non volle essere il presidente.
Segretario fu nominato un nuovo socio, Will Jensen agente immobiliare.
Fu anche nominato un “incaricato dell’ospitalità”, nella persona di un dentista: Will R. Neff.

1907- Paul Harris e amici svolsero la prima azione di interesse pubblico, raccogliendo fondi per dotare di toilettes pubbliche i dintorni del Palazzo Municipale di Chicago. Ho detto raccogliendo fondi, non finanziando in proprio.

1908- In occasione della fondazione del 2° club, a San Francisco, California, fu stabilita la prassi delle riunioni settimanali.

L'idea Rotaryana si diffuse tanto rapidamente che già nel
1910 - i club Rotaryani erano 16 con 1.500 soci.

1910- Fu perciò necessario organizzare il primo congresso dell'allora denominata "Associazione Nazionale dei Rotary Clubs", della quale Paul Harris fu nominato primo Presidente.

È il momento di rendere omaggio anche a Chesley R. Perry che fu il primo segretario del Rotary International e mantenne l’incarico per 32 anni. (dal 1908 al 1942). Di lui P. Harris disse: è il vero costruttore del Rotary.
Ciò mi stimola ad una considerazione sulla quale esistono divergenze. Tutti gli incarichi del Rotary, a livello internazionale, distrettuale, di club, hanno scadenza annuale ed è un bene, per permettere con l’avvicendamento, il coinvolgimento di tutti, la presenza di nuove e fresche idee da sviluppare di anno in anno.
Ciò non vale per l’incarico di segretario. Malgrado suo, quando si trova un segretario che lavora bene (tutti i club ne hanno almeno uno), è bene che rimanga per vari anni, chi dice tre, chi cinque, chi molti di più, (d’accordo, rinnovabile e da riconfermare di anno in anno in assemblea) perché il lavoro di segreteria richiede non improvvisazione, ma cultura amministrativa rotariana.

1912- Da questo anno il RI si espande oltre i confini USA, in Canadà, Gran Bretagna, Irlanda, sempre in territorio anglosassone.

1912- Nel corso della seconda Convention o Congresso, ora internazionale, tenutasi a Duluth, Minnesota, l'associazione divenne "Associazione Internazionale dei Rotary Clubs".

1912- Fu adottata come simbolo, in questa occasione, una ruota che ricordava la ruota del carro dei pionieri, il Chuck-wagon, o Conestoga dal nome di una tribù Iroquies, disegnata dal Rotaryano di Chicago, Montagne M. Bear.
Da notare, nella seconda versione, la comparsa di nuvolette che volevano già indicare il movimento, il progresso del Rotary.

1913- L'opportunità di fare conoscere agli altri Rotaryani il lavoro dei singoli club, stimolò alla pubblicazione della prima rivista "The National Rotaryan". Pubblicata dal tipografo, Harry Ruggles, 5° socio.

1915- Nasce a Cuba il primo RC in paese non anglosassone. Ora Cuba non ha Rotary club.

1916- Arch Klumph, per mezzo di una sua prima consistente donazione istituisce il "Fondo di Dotazione". Successivamente le donazioni furono sempre più numerose e consistenti tanto che sorse la necessità di organizzare la raccolta e la distribuzione dei fondi e di mettere a profitto le giacenze in attesa di essere usate.

1928- Fu creata la "Rotary Foundation.

1922- Il nome di Associazione Internazionale fu cambiato definitivamente in quello di "Rotary International", tuttora vigente.
Fu modificata la ruota dei pionieri in ruota dentata, con 24 denti, 6 raggi e la gola interna per la chiavetta. Non mi dilungherò nell'interpretazione di questi simboli raccolti dentro la nuova ruota, dirò solo che era un simbolo moderno, della società industriale, del moto attivo che, mediante i denti, trasmette movimento ad un infinito numero di altre ruote dentate, con una gola per la chiavetta che, bloccando l’albero, permetterà che questo trasmetta l'azione ultima e concreta.

Il lavoro dei Rotaryani era intenso anche dal lato intellettuale. Non si ascoltavano tante conferenze, a volte poco significative, come ora accade spesso in ogni club, ma ci si preoccupava dell'organizzazione interna, della creazione delle classifiche, di proporre azioni di servizio, di tante altre cose, delle quali parleremo poco a poco ogni giovedì o in altre serate come questa.

1928- Furono anche definiti i colori fondamentali del Rotary: blu per indicare il cielo, l'universalità del Rotary, oro, per indicare la purezza e ricchezza delle azioni.

1928- Fu formulata la frase "He profits most who serves best", di chiara valenza protestante riformista, dove il guadagno ottenuto onestamente è sacro e benedetto, non viene tenuto ipocritamente nascosto perché indegno, ma valorizzato come ovviamente dovuto quale logica conseguenza del servizio prestato. Noi latini ci vergogniamo di dire che abbiamo guadagnato e che siamo ricchi.
Oltre a quella frase fu in seguito creata "Service above selves", il servizio al di là, oltre se stessi. Come dire: la cosa più importante è servire.

L'espansione del Rotary fu rapida e costante.

Negli anni '20 entra in Europa, prima in Francia, Germania, Svizzera, poi nel

1923- fu fondato a Milano il primo Club italiano. Fondatori un inglese, uno svizzero, un irlandese e vari importanti personaggi italiani del commercio, della cultura, dell'industria.

1924- nasce i1 2° club italiano a Trieste.

1925- Sono già 10 i clubs italiani e viene istituito il primo e allora unico distretto italiano con il n° 46.

1938- L'avvento del fascismo in Italia, inizialmente non toccò il Rotary, ma in seguito furono poste varie condizioni di controllo, create commissioni che ai Rotariani non piacevano, tanto che il Rotary Italiano sospese le riunioni, entrando in ibernazione.

Nel frattempo all'estero il Rotary lavorava intensamente.

1942- Una conferenza Rotariana sull'educazione dei giovani e gli scambi culturali, pose le basi per la creazione dell'UNESCO.

1944- La guerra mondiale sta per finire, la Sicilia é già in mano delle truppe alleate e subito, questa volta a Messina, é aperto il primo RC italiano del dopo guerra.

1945- Una cinquantina di Rotaryani collaborò a stilare la carta costitutiva delle Nazioni Unite, poi ONU. Questi precedenti hanno fatto si che il Rotary sia l'unica associazione privata nel mondo ad essere presente come membro consultivo ai tavoli dei 4 enti soprannazionali dell'ONU: ECOSOG, OMS, UNESCO, UNICEF.
Non solo, ma la bandiera Rotaryana fu piantata vicino a quella USA sulla Luna dall'astronauta rotariano Neil Armstrong nel 1969. Nei primi anni di vita dell'ONU, sono stati 5 i Rotaryani chiamati alla presidenza di quell'ente.

1946- Muore Paul Harris. Viene istituito in sua memoria e per suo onore il PHF, riconoscimento dato per un versamento di $ USA 1.000 alla RF.

1956-1957- Il socio livornese Gian Paolo Lang viene nominato Presidente Internazionale, il primo italiano.

Per molti anni, che anch'io ho in parte vissuto, il RI era tenuto in sospetto di massoneria dal Vaticano che tentò anche di promulgare la scomunica, senza riuscirvi.
1965- Paolo VI, in occasione di un congresso distrettuale, chiarì che il Rotary "aveva buoni scopi,... era composto di persone oneste,.. rispettose dei principi religiosi" togliendo ogni dubbio che il Rotary fosse una setta antireligiosa, o anticattolica e che vivesse di una stretta dipendenza dalla Massoneria.
Ciò non toglie che amici militanti in quella confraternita siano abbondantemente presenti nei nostri clubs, apportando il loro sapere, la loro amicizia, la loro alta professionalità e disponibilità al servizio.

D’altra parte da allora sono molti i religiosi che fanno parte in Italia e all’estero di Club Rotaryani. Un esempio a noi tutti vicino: il Card. Pio Laghi, già Nunzio Apostolico in India, Israele, Argentina e USA, è socio onorario e PHF di Faenza, che visita spesso e nel quale club non rifiuta conversazioni quando richiesto. Molti di voi ricorderanno Padre Toschi, rotariano di Bologna, che per anni ha celebrato le messe nei Congressi del nostro distretto. Il Paul Harris Fellow è stato dato a sacerdoti e vescovi ed anche Papa Giovanni Paolo II l’ha ricevuto molti anni fa, dichiarando che si sentiva “onorato di ricevere questo riconoscimento dall’Associazione che tanto si prodiga per la pace nel mondo.”

Siamo giunti agli anni che molti di noi hanno vissuto.

1979- A Roma si svolge, per la prima volta in Italia, una Convention Internazionale, la LXX.

1980- da una grande intuizione di Sergio Mulitsch di Palmenberg, socio del Club Treviglio e della Pianura Bergamasca, nasce il programma per la vaccinazione antipolio dei bambini di paesi in via di sviluppo quali le Filippine ed il Marocco.

1985- La validità dell'iniziativa destò l'immediata attenzione del Rotary International che ne promosse l'estensione a livello mondiale in un grandioso progetto, denominato POLIO PLUS, con l'ambizioso obbiettivo di debellare definitivamente il flagello della poliomielite entro il 2005, anno in cui verrà celebrato il primo centenario della fondazione del Rotary.

1988- Il Board stabilisce di ammettere le donne al Rotary; e cambia alcune frasi dello statuto e del regolamento. Questa é stata la conseguenza di una causa intentata da un club di Dallas, Texas, che aveva ammesso una donna nel 1985. II Board impose la sua forzata dimissione e, non ottenendola, cancellò il club dall'associazione Rotaryana. Il club di Dallas si appellò al tribunale civile della città il quale ricordò che negli USA i diritti sono uguali per tutti, indipendentemente dal sesso, etnia, ideologia politica ecc., assunse che essere Rotaryano poteva portare beneficio personale, economico e di prestigio per le relazioni acquisibili, obbligò il RI a riassumere il club di Dallas con la sua socia. Lo Statuto fu cambiato e da allora moltissime sono le donne presenti nei clubs, molti sono stati e sono in attività anche i governatori donna nel mondo. A Bologna il Rotary Bologna Carducci é composto da un’alta percentuale di donne, così come il neonato Club Ravenna Galla Placidia.

1994- L'emisfero occidentale é dichiarato libero dalla poliomielite.

1999- II socio milanese Carlo Ravizza, viene nominato presidente internazionale, il secondo italiano.

2000- La regione del Pacifico occidentale é dichiarata libera dalla poliomielite.

Ormai siamo arrivati al traguardo, ad oggi.

2001- II Rotary ha praticamente sradicato la poliomielite dal mondo

I Rotaryani nel mondo sono oltre 1.200.000,
presenti in 160 e più paesi,

distribuiti in oltre 30.000 clubs.
Il club più grande del mondo é quello di San Antonio, in Texas, con 780 soci.

 Il primo distretto italiano era il n° 46; nel 1949 il n° 87; poi, nel corso degli anni i distretti italiani si moltiplicarono ed il nostro fu il 186 nel 1956, 187 nel 1972, 207 nel 1977, 2070 dal 1991 e ancora tuttora.

Ultima ora

Il dott. Gennaro Maria Cardinale, socio del RC Firenze Brunelleschi, già membro del Board nel periodo 2002-2004, ha assunto la carica di Tesoriere del Rotary International. Questo incarico è il terzo in ordine d'importanza, dopo il Presidente ed il Segretario Generale.
Un distretto come il 2070 che ha dato e dà 2 Presidenti Internazionali, 1 Tesoriere e vari membri del Board, è certamente un Distretto di tutto rispetto nel mondo

Alcuni ultimi dati interessanti

Il nostro Distretto 2070 al 1° settembre 2003
È composto da 91 clubs
E da 6043 Soci
il nostro 2070 é il Distretto che conta più soci nel mondo.

C’è chi pensa che sia ormai prossimo il tempo di dividere il nostro Distretto in due.
La moltiplicazione dei Distretti e dei Clubs, se fatta con criterio, con il beneplacito, anzi, meglio ancora, per la richiesta o proposta dello stesso Distretto o Club, è utile per la diffusione del Rotary nel mondo.

I Club di Romagna Nord

Ravenna fondata nel 1948, primo Presidente Luigi Fontana (1948-49 / 1949 / 50)
Lugo nel 1965, primo Presidente Pietro Marinelli (1966-67 / 1967-68)
Imola nel 1957, primo Presidente Eugenio Bartolini (1957-58 / 1958-59)
Faenza nel 1959, primo Presidente Giuseppe Bertoni (1959-60 / 1960-61).
Ravenna Galla Placidia nel 2003, primo Presidente Claudio Widmann di Ravenna.

 data 16/02/2004

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