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La serata dei Salvadanai…
Le Famiglie Rotariane per il Rotary e i progetti
distrettuali “Coniugi” Microcredito India e prevenzione AIDS
in Togo
di Maria Grazia Ghiotti Canducci

Presidente,Rotariani,
grazie
per questa opportunita’ Un
grazie particolare ad Anna Maria artefice di questa
serata.e a tutte le amiche che
hanno contribuito a questo service
che potra’ dare la speranza di
un futuro ad alcuni bambini e donne
dell India e del Togo. Grazie anche
perche’ mi
avete semplificato il compito di questa sera
:avete fatto tutto cio’ che io
avrei dovuto dire. E’ noto che il potere dei fatti
,delle azioni e’ enormemente superiore a quello delle
parole..
L’obiettvo
“salvadanaio”di questa sera, sommato a quello della serata
del concerto di Natale, sono una concreta e palese
dimostrazione di come i coniugi dei Rotariani possono
contribuire a progetti umanitari o alla raccolta fondi per
la R.F, la quale riveste un
grande ruolo nel sostenere i club
rotariani del mondo nelle loro azioni di servizio
internazionale e locale. Molti club del distretto hanno
sperimentato quanto prezioso sia
il supporto della Fondazione profuso in tanti progetti di
intervento attivati ogni anno.
La partecipazione della
Fondazione permette da un lato di
realizzare progetti che superano la
disponibilita’delle risorse .dei
club proponenti, dall’ altro permette ad ognuno di sentirsi
partecipe della promozione e degli esiti di tante
iniziative di servizio che si realizzano in diverse aree del
mondo .La RF è la spina dorsale del Rotary e noi
possiamo contribuirvi semplicemente come abbiamo
fatto in questa occasione.
Preferisco lasciare ad altri
l’approfondimento sulla
RF_per vedere perché i coniugi
intervengono in service
rotariani ,anche perché è la prima volta che accade a San
Marino .
Interveniamo
nei service
perchè’ anche noi facciamo parte
della Famiglia rotariana. Quando la moglie del governatore
TerrosiVignoli, in occasione
della visita al club ha voluto
incontrare le mogli dei rotariani e ci ha chiesto di
contribuire al service di
microcredito a favore delle donne in India ,non era il
frutto di una sua personale iniziativa ma la risposta
all’ appello del Presidente Internazionale
Lee che si è rivolto all’
intera Famiglia del Rotary per attuare i suoi progetti,
perche’ il “sogno diventi
realta’”.
La partecipazione dei
coniugi ai service a livello
internazionale non e’ un fenomeno
nuovo. Dall’inizio degli anni 2000 e in modo quasi
ininterrotto fra le 4/5 priorita’dichiarate
da ogni PI,c’e sempre stata la Famiglia,ossia la
necessita’ di dover coinvolgere
nelle attivita’
rotariane l’intera F(membri del
club, coniugi ,figli,vedovi/e,studenti dello scambio
giovani, interact ,rotaract, partecipanti al
Rila, membri del team GSE,borsisti)
La Famiglia
e’ un punto focale del Rotary ,e
il suo impegno e coinvolgimento e’ utile per:
_rendere
piu’ piacevole la permanenza nel Rotary
_per aumentare la
partecipazione dell’effettivo
_per individuare e attuare
progetti
_per garantire il suo stesso
futuro
In un momento in cui la
crisi della famiglia e’ evidente,
se si riesce a partecipare assieme alla
vita’ del rotary, il tempo dedicato dai soci al
Rotary non sara’
piu’ sentito da alcuni come
tempo sottratto alla propria famiglia ma come una occasione
per entrambi di partecipare a questa
entita’ magica e straordinaria che e’il rotary e che
permette a persone normali di fare cose straordinarie.
Partecipare non significa
invadere,non significa
sconvolgere la vita di un club, significa avere la
consapevolezza di risponderea
quell’ invito del
P.I se il Presidente del club
vorra’ farlo proprio.
NON esiste una definizione
oggettiva del ruolo del coniuge
che possa essere utilizzata nei 532 distretti che popolano
il mondo rotariano. IL Rotary e’
una organizzazione internazionale e il ruolo
del
coniuge varia
secondo il paese ,la regione ,il distretto e anche
all’interno del distretto.stesso.
Come per le ricette di
cucina esistono
piu’ versioni, noi coniugi
formiamo un gruppo speciale nel Rotary ,con una miriade di
piccole differenze:ogni club ha la sua storia.
E’importante che non ci sia
all’ interno della
F. una dispersione di forze e di
risorse,Mi auguro che ci possa essere anche in questo club
una concorrenza del fare ,del fare assieme all’ interno del
rotary,,perche’ come dice il
P.I.Lee”da soli possiamo essere
in grado di portare piccoli cambiamenti,di portare il
nostro contributo in misura modesta, ma assieme la nostra
forza e’ maggiore, insieme possiamo cambiare per alcuni le
cose in modo permanente.
Come voi ben sapete il PI
Lee si e’
posto come obiettivo principale di questa sua annata la
diminuzione della mortalita’infantile.perche’:il
PI e’ rimasto sconvolto dalla cifra di 30.000 bambini che
muoiono ogni giorno per cause evitabili.
_I bambini muoiono di
polmonite ,morbillo o malaria,per
mancanza di medicinali di base, di vaccini
_Muoiono
di malattie diarroiche per mancanza di un pacchetto di Sali
reidratanti dal costo di 10 centesimi.
_Muoiono
perche’ hanno acqua sporca per lavarsi e per bere.
_Vengono uccisi da malattie
che diventano mortali in
combinazione di scarse misure igieniche e di malnutrizione.
_Il 54% dei decessi dei
bambini sono associati alla denutrizione.
Un bambino che
e’ cronicamente denutrito o
indebolito da parassiti intestinali
avra’ minori possibilita’
di sopravvivere alla malaria o alla polmonite rispetto ad un
bambino forte fisicamente.
Muoiono
perche’ le loro famiglie sono
intrappolate in un circolo di
estrema poverta’.Circolo che non
puo essere interrotto a causa di
mancanza di educazione
,istruzione.
Molti problemi inerenti
la salute dei bambini sono
problemi di conoscenza, di istruzione.
I figli di madri istruite
hanno aspettative di vita
maggiori rispetto ai bambini di madri analfabeta.
Allora aiutiamo le MADRI e
indirettamente aiuteremo i bambini
Da questa consapevolezza
è nato il nostro progetto in India, nello stato di
Madhya
Pradesh,in una zona rurale ,piuttosto povera ,colpita
dai monsoni che per nove mesi rende arida la terra e per gli
altri tre mesi la ricopre di acqua e fango.
Ad un gruppo di 150/160
donne verra’ concesso per un anno
un piccolo prestito di 180$ da
resituire
con
piccole rate mensili .
UN
service di microcredito a favore di donne di paesi
poveri come l’India o l’Africa puo
veramente dare ai loro figli la speranza di un futuro,perché
nelle situazioni piu’ difficili,
quando la miseria disumanizza,l’unico
punto di riferimento per i figli sono le madri.
Sono donne
,spesso abbandonate dai
mariti ,vedove o con sulle spalle famiglie numerose che con
un piccolo capitale di poche centinaia di dollari per
comprare animali .o piccoli utensili per le loro
micro-attivita’rurali riescono
nel giro di pochi mesi a migliorare l’alimentazine
della famiglia di un 20%.
Il microcredito è un
servizio che offre l’
opportunita’di un prestito a
persone povere, persone non “ bancabili”perche’non
possono offrire garanzie economiche sufficienti e le
dimensioni delle loro microattivita’
sono ritenute troppo ridotte dalle banche tradizionali,
La metodologia
del microcredito rivoluziona il modo di pensare
l’aiuto , vi è un cambiamento di prospettiva:dalla donazione
al credito
Questo strumento stimola
l’ attivita’
priduttiva e la
dignita’ delle persone a cui
viene data una possibilita di
crescita che non viene regalata ma”prestata”.Si
abbandona la logica della mera beneficenza che troppo spesso
non riesce a strappare dall’
emarginazione e dall’ indigenza,ma in sintonia con la
filosofia rotariana ,a chi ha fame non viene dato un pesce
ma una canna per pescare
Viene
riconosciuta la fiducia nella
possibilita’ della persona:il credito prima .ancora
che monetario è fiducia alla donna e al suo progetto.Il
98% del prestito viene
restituito..
Il microcredito
e’ definito anche CREDITO
ROTATIVO,espressione quest’ultima che fa riferimento al
fatto che i fondi continuano a circolare,in quanto sono dati
in prestito restituiti e prestati di nuovo, nella speranza
che il processo continui a tempo indefinito
IL progetto Togo con la
prevenzione della trasmissione AIDS da madre a bambino,si
inserisce nell’obiettivo del PI Lee
di diminuire la mortalita’
infantile.
L’AISD è una malattia
gravissima, che anche ,se è
passato ormai in secondo piano nei media, nel
mondo resta una grande emergenza,
che colpisce soprattutto dove arretratezza, miseria e
ingiustizia gia’ la fanno da
padrone.l33,2milioni di persone nel mondo sono
sieropositive. 2,1 hanno un’eta’
inferiore ai 15anni e circa il 90% di questi vivono
nell’ Africa sub-sahariana
Nel
2007 2,5 milioni di persone hanno contratto il virus
.Di queste ,420.000 sono
bambini sotto i 15 anni
Nel
2007, 2,1milioni di persone sono morte per cause correlate
all’AIDS.Di queste 290.000
erono bambini sotto i 15 anni.
Ovviamente la pandemia non colpisce solo il presente
,ma mina il futuro:sulla base della evoluzione
attuale, nel gli 2010 gli orfani per AIDS saranno oltre 20
milioni .
SI
ritiene che in Africa meno di un terzo dei giovani maschi
,e appena una ragazza su cinque, abbiano una corretta
comprensione del fenomeno HIV/AIDS. Nei Paesi
dell’ Africa
piu’colpiti dall’ epidemia
,soltanto il 12% degli uomini e il 19% delle donne hanno
fatto il test HIV e ne hanno ritirato
gli esiti: Non essendoci la
possibilita’ di ricevere una terapia ANTIRETROVIRALE,gli
esami sono recepiti come una inutile condanna. I
sieropositivi sono molto esposti alla
emarginazione sociale,vengono abbandonati dalle
famiglie, perdono il lavoro
La
trasmissione VERTICALE(da madre a figlio) rappresenta la
principale via di contagio dell’
infezione da HIV in eta’
pediatrica ,infatti ,oltre il 95% dei casi di AIDS
pediatrico sono riscontrabili nei bambini nati da madre
sieropositiva,
La trasmissione del virus
puo’ avvenire durante la
gravidanza ,al momento del parto o nel post –partum
(allattamento),
Nei Paesi industrializzati
il rischio di trasmissione materno
infantile di HIV è minore del 1% , in presenza di
madri e bambini trattati con terapia
antiretrovirale , mentre in assenza di terapia la
frequenza di trasmissione varia tra il 7 e il 40%.Il
pogetto prevede:
_test rapido HIV alle donne
gravide (4500)
_somministazione
di farmaco retro virale (NEVIRAPINA) alle donne al momento
del parto
somministrazione
al neonato del farmaco (sciroppo
NeVIRAPINA) e allattamento materno con svezzamento al
4°mese,
Si preferisce evitare
l’allattamento artificiale, per il costo eccessivo del latte
e per la difficolta’ a
reperire acqua potabile,per cui
la rigenerazione del latte potrebbe presentare rischi di
infezioni che potrebbero portare alla morte del bambino con
piu
probabilita’ che l’ infezione HIV.
Inoltre per alcune
popolazioni non e’ cosa buona che
la mamma non allatti il proprio bambino.,
Il nostro contributo non
salvera’ tutti i bambini del
mondo,(anche e ci piacerebbe
poterlo fare,)
ma
se a qualcuno di tutti quei bambini
sara’ risparmiato il contagio possiamo dire di non
avere fallito.
Per
loro “fara’ la
differenza”come per quelle stelle marine , portate dall’alta
marea sulla spiaggia per km e km,.e
che una bambina sola affannosamente cercava di rigettare in
mare., consapevole di non poterle salvare tutte ma di poter
fare “per qualcuna la differenza”
 
 
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