Passaggio consegne: Pietro Berti Presidente 2010-11
Il presidente del Rotary Club San Marino 2009-2010 Paolo Fabbri, nella tradizionale cornice del Ristorante Righi La Taverna, in una serata piacevole e allietata dalla presenza di numerosi soci ha consegnato a Pietro Berti le insegne di Presidente del Club per l’anno 2010-2011. Il neo presidente Pietro Berti dopo aver ricordato gli avvenimenti culminati con la celebrazione del 50° anniversario di fondazione del club ottimamente condotti da Paolo Fabbri e Daniele Ceccoli, ha illustrato il programma dell’anno focalizzato su impegno civile e solidale del club:
- nel valorizzare e premiare le virtù giovanili sammarinesi (Premio Rotary per gli studenti più meritevoli impegnati in questi giorni negli esami di maturità)
- promuovere iniziative sociali e culturali nella Repubblica con altri club service sammarinesi,
- contribuire a rilanciare valori e immagine del nostro paese anche attraverso l’amicizia con i Rotary di Rimini, Riccione-Cattolica e Rimini-Riviera. e con il distretto Emilia- Romagna Toscana costituito dal oltre 100 club, diretti dal Governatore Vinicio Ferracci in visita ufficiale il 6 Luglio prossimo.
Nel corso della serata Paolo Fabbri ha ringraziato i soci che si sono distinti nell'impegnativo programma delle celebrazioni del cinquantenario del Club e ha consegnato a Franco Capicchioni e Pier Paolo Fabbri due Paul Harris Fellow, massimo riconoscimento Rotariano.
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Da Tribuna 26\7
A
San Marino la parola d’ordine del Rotary è “collaborare” per migliorare l’immagine del Titano, sicuramentedistorta da chi vuol gettar fango contro lo Stato. Di questo ne è convinto Pietro Berti, presidente del club del
Rotary club della Repubblica. “Il Rotary Club è un’associazione di cittadini sammarinesi e residenti in Repubblica
che si prefigge di realizzare opere di solidarietà internazionale sia tramite contributo sia tramite iniziative
dirette con sostegno economico, patrocinio e invio di materiale alimentare e sociale con opportuna documentazione
incontestabile”, spiega Pietro Berti, che poi ha sottolineato quanto avvenuto “con efficacia negli
anni passati, a Caldas Novas e Rio de Janeiro in Brasile e con Padre Marcellino in Africa”. Tra gli obiettivi segnalati
da Berti dell’organizzazione, “la formazione-educazione dei giovani al senso di responsabilità ed impegno
nella integrazioni delle culture con scambi e collaborazione a progetti; la valorizzazione meritocratica
dei cittadini sia nell’impegno scolastico (con il premio Rotary) sia nell’azione professionale migliorando il rapporto
con il mondo del lavoro; la necessità di condurre la propria vita con dedizione, spirito di solidarietà anche
con semplicità; attivarsi per diffondere i propri ideali senza pregiudizi o estremismi; diffondere e realizzare
cultura perché ‘senza cultura non vi è conoscenza ma esperienza fine a se stessa e non condivisa’”. “L’attività
si snoda con il programma dell’anno con incontri, relatori ed eventi fondati sul ruolo della famiglia nella
società sammarinese, aspetti culturali, professionali nonché impegno civile e solidale – aggiunge Berti - Nonostante
tutte queste piacevoli ed impegnative iniziative, non possiamo rimanere insensibili al malessere che
vivono i cittadini sammarinesi siano essi professionisti, imprenditori o comunque operatori che assistono ad
una degenerazione dei rapporti politico-economici con la vicina Repubblica Italiana. Di questo anche il Rotary
nella persona del governatore Ferracci (che rappresenta i presidenti di tutto il distretto 2070 Emilia Romagna-
Toscana-San Marino) potrà farsi carico ed interprete per aiutare la Repubblica di San Marino a migliorarsi,
a estirpare ciò che va tolto, a bloccare quello che non si può o deve fare per la sicurezza internazionale, ma
non lasciarci considerare – tutti – per colpa di ‘alcuni faccendieri senza scrupoli’ e di grossolani pregiudizi ispirati
da eccessi dei mass media, alla stregua di malviventi dediti al malaffare. Come rotariani sentiamo l’esigenza,
anche per l’amicizia rotariana che ci compete, indicare percorsi virtuosi di collaborazione reale di fronte ai
grandi mutamenti geo-politici ed economici che l’Europa ed il mondo stanno vivendo”.
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