Mostra organizzata dalla FONDAZIONE «CINO MULARONI»
della Repubblica di San Marino al Museo di San Francesco, San Marino
aperta dal 15 dicembre 2007 ~ 4 maggio 2008

La Fondazione «Cino Mularoni», nell’ambito delle sue iniziative culturali tese alla valorizzazione e al recupero delle tradizioni del territorio, ha ideato e promosso una Mostra e la pubblicazione di una Monografia dedicati alla produzione di «Bottiglie da Collezione delle Manifatture Sammarinesi».
In ideale continuità con la precedente iniziativa - Ceramica Pubblicitaria delle manifatture sammarinesi,risalente al 2003 -, questa nuova ricerca pone l’accento sulla specifica realizzazione di bottiglie in maiolica e in terraglia, che rappresentò una sorta di fiore all’occhiello dell’attività fittile sammarinese. Questi manufatti vennero realizzati per usi souveniristici, commemorativi, pubblicitari ed ornamentali, ma soprattutto come “speciali contenitori” di liquori e di bevande. Si trattò di un’ampia e complessa produzione, originale ed ingegnosa, che permise alle officine locali di competere con le maggiori fabbriche italiane e di imporsi a livello internazionale.
La Mostra si svolge presso il Museo di San Francesco di San Marino dal 15 dicembre 2007 al 4 maggio 2008. L’inaugurazione, alla presenza delle Autorità, ha avuto luogo sabato 15 dicembre alle ore 17,00.
→ La Mostra
L’iniziativa intende portare all’attenzione del pubblico uno degli aspetti più interessanti e ancora poco noti della ceramica locale del Novecento, con una produzione di manufatti seriali a torto considerata minore, che perviene ad esiti straordinari e compiutamente decorativi. In particolare, le bottiglie in ceramica dell’artigianato sammarinese da liquore e a caratteres ouveniristico conquistarono per alcuni decenni fama internazionale, e divennero “oggetto del desiderio” di generazioni di collezionisti. Per le loro esclusive implicazioni estetiche e formali, si possono oggi considerare a pieno titolo parte integrante della ceramica d’arte del XXsecolo.
presenta una selezione di trecentocinquanta bottiglie eseguite da diverse fabbriche, fra gli anni
Venti e i primi Ottanta del secolo scorso. La maggior concentrazione riguarda tuttavia i decenni
Cinquanta e Sessanta, periodo che si può considerare l’età d’oro per questi manufatti. Accanto ai
rari modelli in maiolica di Ercole Casali e di Luigi Masi, realizzati dagli anni
Venti ai Quaranta, vi compaiono numerosi esemplari in terraglia a stampo risalenti ai decenni del
secondo dopoguerra, ideati e prodotti da importanti fabbriche come la Marmaca, la
Titano e la Sam, oltre che dalla Stella Polare, dalla Libertas,
dalla Sacas, dalla Tre Monti, dalla Acas, dalla Facs e da altre.
La Mostra si divide in undici sezioni, organizzate in modo da porre in risalto i diversi indirizzi
stilistici e le differenti peculiarità espressive di questa particolare produzione: “SOUVENIR
PUBBLICITÀ”, “TRADIZIONE E FANTASIA”, “STILE E modernitÁ”, “CLASSICA ARCHEOLOGICA”, “XVII OLIMPIADI,
ROMA 1960”, “VIAGGIARE PER MARE E PER TERRA”, “ZOOLOGICA”, “COSTUMI E FOLCLORE”, “MASCHERE, CLOWN,
GIULLARI”, “ETNICA ESOTICA”, “PRESEPE”.
Malgrado la spiccata vocazione commerciale di tali manufatti, dalla varietà e dalla molteplicità
delle soluzioni compositive emerge chiaro come all’epoca fosse spesso possibile conciliare
l’intento pratico con una vivida e spontanea creatività.
Eseguite per importanti committenti (fra cui Luxardo, Buton, Drioli,
Baker, Brams, Benvenuti, Vlahov, Garnier), nelle diverse
bottiglie troviamo la ripresa dei decori tradizionali, la loro abile reinterpretazione, accanto alla
messa a punto di soluzioni originali e moderne. Ne risulta un variegato universo, vivace e
fantasioso, spigliato e stravagante, che rende testimonianza delle migliori prerogative della
ceramica sammarinese del secolo scorso, nonché della perizia e delle capacità dei suoi numerosi
artefici.
→ La Monografia
è opera di Emanuele Gaudenzi, Storico della Ceramica e autore di numerose pubblicazioni specifiche.
Composta da 240 pagine a colori, corredata da testo inglese, la Monografia si divide in tre parti:
Introduzione, Catalogo, Apparati.
Nell’Introduzione – illustrata da immagini e da documenti d’epoca –, si ripercorrono le vicende
della ceramica sammarinese del ventesimo secolo, dando conto dei suoi maggiori protagonisti e
delle sue più importanti manifatture. Un intero capitolo è inoltre dedicato alla specifica
produzione di bottiglie da collezione.
Nel Catalogo – diviso, come la Mostra, in undici sezioni (“SOUVENIR PUBBLICITÀ”, “TRADIZIONE E
FANTASIA”, “STILE E modernitÁ”, “CLASSICA ARCHEOLOGICA”, “XVII OLIMPIADI, ROMA 1960”, “VIAGGIARE PER
MARE E PER TERRA”, “ZOOLOGICA”, “COSTUMI E FOLCLORE”, “MASCHERE, CLOWN, GIULLARI”, “ETNICA ESOTICA”,
“PRESEPE”) – compaiono gli esemplari corredati da una scheda tecnica, contenente l’artefice, il
committente e l’autore (qualora noti), il materiale e le misure.
Negli Apparati, insieme ad una puntuale bibliografia, vi compare il Repertorio delle Manifatture, in
grado di fornire notizie e dettagli sull’attività delle diverse officine e sui suoi più prestigiosi
collaboratori.
Grazie a contributodeisammarinesi.com