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Il Rotary Club della Repubblica di San Marino, attraverso la Rotary Fundation,

collabora al grande progetto mondiale di eradicazione della poliomelite in tutti i paesi del mondo

(Polio Plus). Significative iniziative a favore dei "Bambini di Strada" Brasiliani di Padre Bertolusso

a Porto Velho (Amazzonia), in aiuto a Suor Paola della Ciana, per la Sua Missione a Timo Est.e

per l'Infanzia povera in Argentina.           

Attraverso i Club Contatto di Nimes e Tarragona ha finanziato

altri progetti  a favore di comunità rurali nelle Filippine e di villaggi nell'Africa Equatoriale.

 

Grand Hotel DE BAINS, Riccione, serata di Gala della Solidarietà

Rotariana.

La BMW in premio per la lotteria per i Bambini di Strada Brasiliani. 

In basso il  vincitore Giovanni Michelotti che con un gesto munifico destina l'intera vincita all'Opera di Padre Bertolusso      (  in alto) a Porto Velho in Amazzonia

sovvenzionata già da tre anni con i proventi della lotteria del Club di San Marino

 

 

 

 

2008 Serata in Interclub a Villa Verucchio con Rotariani

Brasiliani Raccolta fondi per il progetto "Andando pelo mundo"

 
 
 

 

    Progetto Distrettuale "Coniugi" per

Microcredito a favore delle Donne Indiane

 

 
 
   
   
   
   
   
   

                                         

 

                                                                             

 

                

                                                          

 

CHE COS’È IL ROTARY INTERNATIONAL ...

  Il Rotary è un’associazione a livello mondiale di imprenditori e di professionisti di ambo i sessi.

Il Rotary è stato fondato da più di cent’anni (esattamente nel 1905) negli Stati Uniti da Paul Harris, con la finalità di portare a compimento programmi umanitari, educativi e culturali a favore della comunità.

                            Il suo motto è: SERVICE ABOVE SELF “Servire al di sopra di ogni interesse personale”.

 Il nome ROTARY deriva dal fatto che il suo fondatore Paul Harris e tre suoi amici, al loro primo incontro decisero che le loro  riunioni si tenessero ogni settimana a turno presso l’ufficio di ciascun socio. Da questa decisione, dopo l’ammissione di un quinto socio, nacque l’idea di chiamare tale associazione Rotary (rotazione).

I quattro soci fondatori erano di origini diverse (americana, tedesca, svedese ed irlandese) ed appartenevano anche a fedi religiose diverse (protestante, cattolica ed ebraica). Erano il prodotto di quel grande crogiolo che era ed è l’America e, sotto questo aspetto, costituivano i progenitori più adatti a dar vita ad un grande movimento internazionale che sarebbe poi diventato il Rotary International, all’interno del quale convivono tutte le principali etnie e  religioni del mondo.


    Il DISTINTIVO del Rotary rappresenta una ruota dentata, formata da 24 dentini attorno ad un cerchietto a 6 raggi con una scanalatura centrale a chiave per indicare che i rotariani si muovono, operano per servire insieme la comunità. Ogni Club deve anche essere considerato come un piccolo ingranaggio nel movimento internazionale rotariano. Infine questo distintivo non può essere usato dai soci per scopi commerciali o politici, ne’, in modo più generale, al di fuori dell’attività rotariana.                                  

 I COLORI del Rotary sono il turchese reale e il giallo oro.

 Nato negli Stati Uniti e poi diffusosi nei paesi di lingua anglo-sassone, le sue origini sono caratterizzate da una società fortemente protestante, che determinò un’appartenenza etico-religiosa molto simile ad una Chiesa sociale.

A differenza di quanto successe più tardi in Europa, si trattava di persone socialmente meno appariscenti, ma più motivate e che avevano compreso che la loro maggiore disponibilità finanziaria presumeva l’obbligo di aiutare i più deboli.

Appunto per questa origine protestante, la Chiesa Cattolica dimostrò un atteggiamento ostile:

- nel 1915 viene pubblicato il Codice Etico Rotariano, che mette in primo piano l’assoluta libertà di pensiero al di sopra di qualsiasi pregiudizio politico, religioso o di altro genere;

- la Chiesa Cattolica prende le distanze con la giustificazione che il Rotary si ispira solo ad interessi terreni. Di conseguenza la Spagna e l’America Latina, che storicamente sono state sempre molto vicine alla Chiesa, si alleano con essa;

- questa accusa condiziona anche il periodo fascista, che nel 1928 si allinea con la Chiesa e di conseguenza si dichiara contrario agli ideali rotariani;

- dopo la fine della II Guerra Mondiale nello Statuto Rotariano viene introdotto il concetto che ogni Socio deve uniformarsi ai dettami della sua religione;

- comincia così il disgelo con Pio XII, ancora piuttosto tiepido, con Giovanni XXIII più disponibile e infine con Paolo VI che nel 1970 segna il definitivo riconoscimento, proclamando che lo spirito rotariano di servizio è in sintonia con l’insegnamento del Vangelo e della Chiesa;

- Giovanni Paolo II non solo migliora ulteriormente i rapporti, ma consente che anche elementi del Clero possano far parte attiva del Rotary, tant’è che oggi sono parecchi gli ecclesiastici iscritti nei vari Club.

Il Rotary rimane comunque la più importante associazione mondiale laica di Servizio.

In Italia il primo Club è stato costituito a Milano nel 1923, seguito da quelli di Genova nel 1924 e di Torino nel 1925. In questa primissima fase i soci sono essenzialmente uomini dell’alta borghesia, chiusa, estremamente selettiva e quindi sempre alla ricerca dei cosiddetti “Numeri Uno”. Superati i momenti difficili dello scioglimento prima, e dei rapporti con la Chiesa poi, il Rotary italiano si sviluppò con forte impegno e vigore ottenendo credito e fiducia dalla comunità rotariana internazionale fino alla nomina di un proprio socio del Rotary Club di Livorno, Gian Paolo Lang, a Presidente del Rotary Internazionale (1956-1957). (Riconoscimento che il Rotary Italiano ha ottenuto nuovamente con la nomina a Presidente del Rotary Internazionale, per l'anno Rotariano 1999-2000, del Socio del Rotary Club Milano Sud, Carlo Ravizza).

 

Dopo la seconda guerra mondiale nasce una nuova borghesia, più giovane ed aggressiva, che gradatamente si apre non solo all’imprenditoria, ma anche alle varie professioni ed alla cultura. Sarà questo tipo di borghesia a trasformare l’Italia del dopo-guerra ed a caratterizzare il Rotary nella sua costante crescita.

C’è da chiedersi come abbia potuto nascere e svilupparsi in Italia un organismo di origine così prettamente americana e quindi con mentalità molto diversa dalla nostra.

La risposta è sicuramente nell’internazionalità rotariana a 360 gradi che ha dovuto trovare comuni denominatori con le differenti culture dei vari Paesi sedi di Club.

Ma appunto qui sta la forza del Rotary: nel suo statuto sono elencate norme fondamentali che valgono per tutti i Club, anche se ognuno di essi, obbedendo agli stessi principi e mirando agli stessi scopi, acquista le speciali caratteristiche nazionali e locali.

 

Nel mese di febbraio del 2005 abbiamo festeggiato i 100 anni di fondazione.

I principi fondamentali che caratterizzano il suo statuto sono (e qui li cito testualmente in tutta la loro ufficialità):

- promuovere e sviluppare relazioni amichevoli fra i propri membri per renderli atti a servire l’interesse generale;

- informare ai principi della più alta rettitudine la pratica degli affari e delle professioni, riconoscere la dignità di ogni occupazione utile a far sì che esse vengano esercitate nella maniera più degna quali mezzi per servire la società;

- orientare l’attività privata, professionale e pubblica dei membri del Club al concetto di servizio;

- propagare la comprensione reciproca, la buona volontà e pace fra le  nazioni mediante il diffondersi nel mondo di relazioni amichevoli fra persone esercitanti le più varie attività economiche e professionali, unite nel comune proposito e nella volontà di servire.


   Tutto questo dovrebbe portare a:

-          un forte legame di amicizia che regola i rapporti fra i soci;

-          una conseguente solidarietà di gruppo;

-          una grande disponibilità al servizio;

-          una predisposizione alla partecipazione attiva alla vita del club di appartenenza.


    Affinché il Rotary rappresenti uno spaccato della vita professionale di una comunità, i vari soci di un club dovrebbero rappresentare altrettante diverse professionalità nel campo lavorativo e culturale, anche se ora la regola è molto meno ferrea, poiché accetta diversi soci della stessa categoria.    

Fra i programmi portati a termine in questi primi cent’anni, quello che è unanimemente riconosciuto come la più importante operazione intrapresa nel mondo in ambito sanitario, porta il nome di POLIO PLUS, grazie alla quale sono stati finora vaccinati ben 2 miliardi di bambini contro la poliomielite.

L’operazione si svolge in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità e con l’Unicef.

Praticamente questa terribile malattia è stata debellata nel mondo occidentale, (nelle due Americhe, nell’area del Pacifico Occidentale ed in Europa), ma esistono ancora focolai d’infezione per l’impossibilità di intervenire in quei Paesi africani ed asiatici costantemente in guerra o governati da regimi dittatoriali che impediscono la libera circolazione alle organizzazioni sanitarie.

Il Rotary aveva fissato nel 2005 il traguardo finale per sconfiggere completamente nel mondo la poliomielite, ma per le ragioni espresse in precedenza, il traguardo è stato spostato di 3 anni, con un ulteriore notevole impegno di risorse finanziarie, da aggiungere ai 630 milioni di dollari finora spesi.

     Il Rotary non si identifica esclusivamente con la campagna Polio Plus, ma va  ben oltre:

-          lotta alla fame,

-          lotta alle malattie,

-          lotta all’analfabetismo,

-          reperimento di acqua “sicura”, perché quella contaminata è causa di trasmissione di malattie,

-          tutte quelle iniziative che consentono una vita migliore.


   L’organigramma rotariano è composto dal ROTARY INTERNATIONAL, al quale aderiscono i vari Rotary Club di tutto il mondo, i quali a loro volta sono costituiti dai vari soci.

Pertanto nessun singolo socio rotariano è socio del Rotary International.

Quest’ultimo  è costituito da un Consiglio Centrale, a sua volta formato da 19 membri. La segreteria ha sede ad Evanston - Illinois, U.S.A.

Le norme che regolano l’organizzazione, l’amministrazione dei Club ed il comportamento dei rotariani sono stabilite dallo Statuto e dal Regolamento del Rotary International, ovvero dal Manuale di Procedura, e sono obbligatorie per tutti gli iscritti, anche se all’interno di ogni Club può essere redatto uno specifico Regolamento, che però ricalca nelle sue linee generali quello precedente.


    Il DISTRETTO non è altro che un territorio geografico all’interno del quale i Rotary Club sono raggruppati per motivi amministrativi.

L’organizzazione e le attività di un Distretto esistono solamente per aiutare ogni singolo Club ad attuare gli scopi del Rotary.

Il Distretto (in Italia ce ne sono dieci) è presieduto dal Governatore.

Il Club è un raggruppamento di soci in un territorio esattamente definito al momento della sua fondazione. Con gli ultimi cambiamenti apportati allo statuto, il concetto di “territorio” è stato sostituito da quello di “località”, per cui i confini in pratica sono molto meno delimitati, anzi viene consentita l’organizzazione di un nuovo Club nella stessa località di uno o più Club esistenti.

Il Club gode di una sua autonomia gestionale.

 

Un’altra importante organizzazione all’interno del Rotary International è la ROTARY FOUNDATION, sorta nel 1917 con programmi umanitari ed educativi di finanziamento a progetti annuali e permanenti in ambito mondiale. Quindi mentre i club portano avanti  i programmi territoriali con le loro forze, la Rotary Foundation si occupa di programmi internazionali ed è sovvenzionata dai singoli Club con i quali, a sua volta, contribuisce all’espletamento delle singole attività, siano esse internazionali (con intervento diretto) che locali (tramite l’intervento del Distretto).


    Per preparare i giovani e per garantire una continuazione, il Rotary ha istituito:

-          l’INTERACT per studenti di ambo i sessi di età compresa fra i 14 ed i 18 anni che frequentino la scuola media superiore;

-          il ROTARACT per giovani dai 18 ai 30 anni.


    Chi può essere ammesso ad un Club?

Il Rotary costituisce una “elite” professionale per la specificità delle professioni in esso rappresentate e per l’eccellenza professionale che orienta  la scelta dei soci.

Recentemente le “categorie” dei soci sono state ridotte a 2: soci attivi e soci onorari.

 L’ammissione di un socio attivo è proposta da un socio e deve essere approvata dal Consiglio Direttivo del Club, sentito anche il parere di tutti i soci, e dopo che la pratica è stata analizzata dalla Commissione Ammissioni.

Il socio onorario è nominato dal Consiglio Direttivo ed è un individuo che si è distinto al servizio degli ideali rotariani.


Il Direttivo di un Club è così composto:

-          Presidente, che presiede a tutte le funzioni del Club;

-          Presidente Eletto (o incoming);

-          Vice Presidente che può essere anche più di uno o può identificarsi nel Presidente Eletto, che sostituisce il Presidente in caso di necessità;

-          Segretario, che cura l’aspetto operativo;

-          Tesoriere, responsabile della gestione finanziaria del Club;

-          Presidente Uscente (o Past President), quello dell’anno precedente;

-          Prefetto, il cui compito istituzionale è quello di sovrintendere alla logistica delle riunioni;

-          Dirigenti consiglieri.

 

L’attività del Club si svolge per opera delle Commissioni (formate da un Presidente e da un congruo numero di membri) che il Piano Direttivo di Club indica nelle seguenti:

- Effettivo: elabora e mette in atto un piano per lo sviluppo e la conservazione dell’effettivo;

- Pubbliche relazioni: elabora e mette in atto un piano per diffondere tra i non rotariani l’operato del Rotary e per promuovere le attività e i progetti di club;

- Amministrazione del club: cura tutte le attività amministrative del club. Ne fanno parte il segretario e il tesoriere;

- Progetti di servizio: provvede alla pianificazione e all’esecuzione di progetti;

culturali, umanitari e professionali rispondenti alle esigenze della comunità locale, o internazionale;

- Fondazione Rotary: definisce e mette in atto i piani per sostenere la Fondazione sia attraverso contributi finanziari che con la partecipazione ai suoi programmi.

Viene comunque lasciata facoltà ai Club di costituire altre Commissioni per coprire altre attività particolari specifiche di quel Club o di quel particolare periodo di attività.

Tutti vengono eletti dall’Assemblea, tranne il Prefetto che viene nominato dal Consiglio Direttivo ed i Presidenti delle Commissioni che vengono nominati dal Presidente del Club.

Per garantire la continuità operativa, i membri della commissione devono avere, laddove possibile, un mandato triennale.

 

I past dirigenti di club, quelli entranti e quelli in carica devono collaborare per:

- Formulare un piano a lungo termine Il piano deve contenere gli obiettivi per i tre-cinque anni rotariani successivi;

- Definire gli obiettivi annuali, in armonia con il piano a lungo termine del club;

- Organizzare assemblee di club per coinvolgere i soci nel processo decisionale e aggiornarli sulle attività del Rotary;

- Assicurare il flusso delle comunicazioni tra soci, dirigenti di club e dirigenti distrettuali.

 

L’attività dei Club si sviluppa attraverso le Vie d’Azione che sono state definite per meglio chiarire lo scopo del Rotary:

-          Azione Interna, che comprende tutte le attività che ogni rotariano deve puntualmente assolvere per il buon funzionamento del Club;

-          Azione Professionale, che consiste nell’opportunità data ad ogni socio di distinguersi nella sua professione;

-          Azione di Interesse Pubblico, che cura i rapporti con la comunità;

-          Azione Internazionale, che si occupa delle relazioni internazionali.

 

Lo Statuto stabilisce che la cadenza delle RIUNIONI sia settimanale.

La riunione può anche non essere conviviale e in questo senso viene lasciata al Club ampia libertà di scelta. Ovviamente la cosiddetta “conviviale” se da una parte sottrae al Club delle risorse, dall’altra è un importante mezzo per fare incontrare i soci in maniera più pressante ed incrementarne quindi l’amicizia rendendoli di conseguenza maggiormente partecipi delle attività del Club.

 Salvo i casi e secondo le modalità previste dallo Statuto del Club tutti i soci sono tenuti ad essere presenti a tutte le riunioni.

Contributo di Alessandro Lari Assistente del Governatore Distrettuale

consulta i nostri siti            www.rotary.org     

Sito del Distretto  www.rotary2072.org

 

STORIA DEL ROTARY INTERNATIONAL     

grazie a Daniele Franchini del R.C. IMOLA

                    

 

redattore sito      www.rotary.sm          Sebastiano Ciacci   

 

 

 

 

 

 

 


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Come raggiungere il Ristorante Righi

Piazza della libertà.

 Per le conviviali del Club

 (in genere il lunedì)

             consulta il  programma mensile.

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Paolo Rossi Presidente 2012\13
 

Leo Marino Stacchini Presidente 2011-2012


 

Sebastiano Ciacci, Presidente 2008-9 con il Presidente Internazionale  2009-10 John Kennygghh

Speciale Birmingham 2009

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Presentazione del Rotaract European Meeting a San Marino:

 

 

 

Souvenir di San Marino

RYLA Nazionale Italiano