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Paradossi della scienza e della tecnologia,
tra luddismo e tecnofilia.

Il socio
Giovanni Giardi ha deliziato un attento uditorio su di un
tema di grande attualità. Si è aperto un dibatito in cui
vorremmo coinvolgere anche i non presenti alla serata che
qui hanno le basi della interessante relazione
Con l'espressione “stato
dell'arte della tecnologia” si intende la più
recente tecnologia disponibile sul mercato e la
migliore in termini di qualità. Questa frase letta su
una rivista è stata il movente per un approfondimento Al
momento sembrava corretta, banale e scontata. Pensando poi
in un secondo momento al contenuto, sono venute alla mente
alcune considerazioni che mi hanno portato ad approfondire
alcuni aspetti particolari e generali sull’argomentoLe
definizioni di scienza, tecnologia e tecnica, possono
convergere in una sintesi, dove, per unire il tutto,
nell'ottica della realizzazione di un prodotto:
- la scienza mette a
disposizione tutto quello che si
può sapere in merito - la tecnologia dice quello che
serve sapere per fare - la tecnica spiega come si fa a fare.
Una voce fuori dal coro, di
uno scienziato, scrittore e divulgatore, che lavora per
riportare all’unione le due culture, quella
umanistico-filosofica e quella scientifica, che egli ritiene
inscindibili, cita anche:“Scienza e tecnologia vengono
spesso accomunate,ma in realta' sono diversissime: la prima
si interessa alle cause dei fenomeni, la seconda agli
effetti. La prima vuole comprendere la natura, la seconda
modificarla.” In
realtà, siamo sicuri che lo stato dell’arte si identifichi
con la tecnologia più recente e che questa sia
la migliore in termini di qualità ?
Si andranno ad analizzare
esempi in campi diversi per verificare la veridicità di
questa frase. Partiamo in ambito musicale, dove, nella
costruzione di strumenti musicali, convergono fattori di
ordine scientifico, tecnologico e tecnico, con una forte
impronta artigianale e una altrettanto importante
espressione artistica soggettiva.
Il violino
è uno strumento
musicale dalle origini misteriose. La sua nascita si fa
risalire alla metà del 1500, quando in Cremona la famiglia
Amati, con Andrea, nato nel 1505, diede inizio ufficiale
alla storia ed allo sviluppo di questo strumento.
L’evoluzione proseguì poi con le famiglie Guarneri e
Stradivari.Alcuni sostengono che per qualche sconosciuta e
misteriosa ragione i migliori risultati nella costruzione
del violino furono ottenuti nel periodo che va dal 1650 al
1750. E che tutte le nostre tecniche più moderne non sono
mai più riuscite ad ottenere un violino dalle qualità
simili a quelle di uno Stradivari.Si favoleggia di legni
antichi di 400 anni ritrovati su navi, o di vernici dalla
composizione misteriosa e quasi magica. Vi sono invece certe
situazioni che per certo hanno contribuito alla produzione
di legni con caratteristiche molto particolari.
La particolare qualità dei
legni scelti da Stradivari sembrerebbe legata alla cosìdetta
"piccola glaciazione", un periodo di freddo intenso e clima
rigido che interessò l'Europa continentale tra il 17° secolo
e la prima metà del 18°. Queste particolari condizioni
climatiche causarono una riduzione della attività
fotosintetica delle piante, riducendo la loro crescita e
promovendo la compattezza e l'elasticità del legno degli
abeti rossi della Val di Fiemme (Picea abies excelsa).In
realtà ancora oggi non abbiamo affinato i mezzi atti a
discernere se uno strumento di alta liuteria moderna sia
migliore di uno antico, e nello stesso tempo non sono
stati prodotti strumenti moderni di livello palesemente
superiore. L’esempio in campo musicale può proseguire con
l’analisi dello sviluppo degli impianti di riproduzione
audio. Ancora oggi, dopo più di 50 anni
dall’introduzione dei dischi in vinile, gli audiofili sono
in discussione: il suono riprodotto dai nuovi impianti
“digitali” ( a partire dalla registrazione stessa fatta in
digitale, nella catena DDD) è di livello superiore rispetto
allo stesso suono acquisito e riprodotto con apparecchiare
analogiche di alto livello? -senza arrivare agli esoterici
impianti da centinaia di migliaia di euro ?-Sicuramente i
nuovi sistemi di riproduzione audio con tecnologie di
compressione del suono “ a perdita di segnale” (tipo mp3)
sono qualitativamente di basso livello.Ma quello che
perdiamo in qualità viene guadagnato in compattezza,
trasportabilità, economicità.Purtroppo però i nuovi sistemi
digitali di memorizzazione ed utilizzo dei dati hanno una
caratteristica che li rende “a rischio”. Gli appassionati di
informatica sanno che i supporti sui quali vengono
memorizzate le informazioni sono “non sicuri”, e quindi la
comodità di avere memorizzate migliaia di foto dentro ad un
DVD può trasformarsi nell’incubo della perdita immediata di
quelle migliaia di fotografie.E’ questo certo un paradosso
della tecnologia, al quale la CIA mette rimedio archiviando
i dati più importanti in speciali casseforti. Ma non in
formato digitale, bensì stampati su carta tipo “papiro” La
storia dei sistemi operativi in campo informatico ci
ha inoltre dimostrato che gli ultimi arrivati sono
instabili, imperfetti ed insicuri, mentre ad esempio
sistemi operativi datati, come ”Unix” con più di 30 anni
alle spalle, vengono ancora utilizzati da chi ha bisogno di
sicurezza, come ad esempio le banche.
Non per niente in questo
campo si dice: ”Se funziona è obsoleto”.Altri esempi:
Nel campo dell’immagine
video, La qualità della pellicola cinematografica
proiettata è notevolissima, la televisione ha una qualità di
immagine neanche paragonabile, è nata in bianco e nero, poi
il colore,poi la videoregistrazione ha abbassato di nuovo la
risoluzione. A
distanza di più di 50 anni la qualità del segnale video non
è ancora a livello della pellicola, anche con la tecnologia
Full HD (e gli schermi lcd hanno qualità d’immagine
inferiore ai monitor crt (catodic ray tube, vecchio tubo
catodico) ed a quelli al plasma. Ma consumano meno ed
emettono meno radiazioni.Si può affermare allora che: “Vi
sono balzi tecnologici con i quali un determinato “prodotto”
prima non c’era (ex fonografo, la possibilità di registrare
suoni e voci) e dopo di colpo c’è.E vi sono balzi
tecnologici volti a modificare aspetti delle tecnologie
precedenti. Ma non sempre quello che migliora è l’aspetto
qualitativo. Può essere l’efficienza, la compattezza, la
trasportabilità, la catalogabilità, l’economicità.”
Nel campo della
fotografia digitale, il livello qualitativo della
pellicola è stato raggiunto dopo circa 29 anni. Data infatti
al 1980 l’introduzione sul mercato della prima macchina
fotografica digitale, la Sony Mavica, che usava come
supporto per la registrazione un comune floppy disk.La
fotografia digitale non nasce quindi per migliorare la
qualità dell’immagine, ma rende le fotografie più comode da
gestireNasce quindi probabilmente per il fotogiornalismo.
Anche in campo medico
le tecnologie digitali soppianteranno gradualmente quelle
tradizionali, ma occorre molta attenzione. Perché le nuove
tecnologie introdotte non sono quasi mai, a livello
qualitativo,subito pronte per migliorare la prestazione
medica. Vi è sempre una imperfezione iniziale che nel tempo
sarà migliorata, e vi è una curva di apprendimento che rende
difficile per il medico ottenere da subito ottimi risultati
con una nuova tecnica, mentre si era perfezionata quella
“tradizionale” fino a quel momento.Nel campo della medicina
vi è poi spazio per una riflessione sulle
“medicine complementari
ed alternative”
“Mi curerò con la
medicina alternativa il giorno in cui mi ammalerò di una
malattia alternativa” cit. Piero Angela Fino alla fine
del XIX secolo, erano più i guai prodotti dalla medicina
ufficiale che le malattie da essa risolte.Salassi,
purghe, induzione del vomito e sudorazione, vescicanti, e
forti dosi di mercurio ed arsenico.
D’altronde queste erano le armi della medicina dell’epoca.Non
deve sembrare strano che all’epoca chi si poteva permettere
le cure mediche, e quindi i cosiddetti “benestanti”,
fossero quelli peggio trattati, vista l’ignoranza sulla
quale si basavano le cure mediche ufficiali di allora.
Risulta quindi plausibile che il fiorire di forme di
medicina “alternative” fosse dovuto alla reale maggiore
efficacia di queste ultime, perché spesso il non
trattamento delle malattie forniva risultati migliori del
trattamento medico ufficiale. Si cita il caso di George
Washington, allora Presidente degli Stati Uniti d’America,
che morì a seguito di ripetuti salassi che in 2 giorni lo
privarono di più di metà del suo sangue. La letteratura
scientifica è ora enorme. Vengono pubblicate 200.000
testate medico-scientifiche con circa 25 milioni di articoli
all’anno ! Circa 100.000 per ogni giorno lavorativo. Con
articoli dai risultati a volte contraddittori. Fino ad oggi
sono stati condotti 4000 studi sulle medicine alternative
negli ultimi 20 anni. La loro meta-analisi effettuata dalla
Cochrane Collaboration ha prodotto interessanti risultati.Si
è dimostrata l’efficacia di alcune di queste forme di
medicina.Ma la suddetta efficacia risulta completamente
sovrapponibile all’effetto placebo.“Molto di rado
esagerate affermazioni riguardo all’efficacia di un
medicamento sono legate ad una intenzione di frode: in
generale sono il risultato di una garbata cospirazione in
cui tutti hanno le migliori intenzioni. Il paziente vuole
guarire, il medico vuole fare in modo di guarirlo ed alla
compagnia farmaceutica piacerebbe mettere a disposizione
del medico la possibilità di farlo. Il trial clinico
controllato è un tentativo di evitare di essere coinvolti in
questa cospirazione di buona volontà “
Sir Peter
Medawar, Nobel per la medicina
Anche in
Odontoiatria vi sono esempi di come le nuove tecnologie
abbiano migliorato alcuni aspetti dei trattamenti, ma spesso
si tratta di modifiche legate all’estetica ed alla
velocizzazione di alcuni passaggi, non di migliorie
connesse alla qualità globale della terapia finale ed alla
sua resistenza e durata nel tempo.Per concludere,
Parafrasando quello che si
dice per la fede.... e portandoci nell’ambito del
relativismo si potrebbe paradossalmente dire questo:
“La scienza non dà
delle risposte, ma aiuta a porsi delle domande migliori” Facendo
attenzione, perché questo aspetto del relativismo umano
potrebbe fare comodo a molti, che in tal modo arrivano
farsi scudo di una teoria che li dispensa
dall’approfondimento.

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