Vittorio Adorni ,Gianfranco Josti, Giovanni Michelotti :  il mito del ciclismo
 
 

[c.s.] Si respirava aria di imprese storiche durante la consueta conviviale del Panathlon Club San Marino in intermeeting con il Rotary Club San Marino presso il Ristorante La Fratta di San Marino. Ospiti della serata erano il sempre giovane campione Vittorio Adorni, Past President del Panathlon International e Presidente del Distretto Sovranazionale…

 
 

… nonché Presidente del Consiglio dell’UCI, Daniele Cesaretti, panathleta e nuovo Presidente della Federaz. Sammarinese Ciclismo, Gianfranco Josti, giornalista sportivo del Corriere della Sera e Giovanni Michelotti storico organizzatore del Giro d’Italia.

Dopo il saluto ai numerosi presenti da parte dei Presidenti Gian Battista Silvagni (Panathlon) e Sebastiano Ciacci (Rotary) il primo intervento tocca al Dott. Cesaretti, il quale ha illustrato le linee guida della Federazione Ciclismo per i prossimi anni: il primo, già operativo, è la volontà di ringiovanire radicalmente l’organico della Federazione (infatti il 70% del nuovo Consiglio Direttivo è stato rinnovato con l’inserimento di giovani appassionati ed ex atleti); il secondo obiettivo è quello di arrivare, entro il termine del quadriennio olimpico, alla unificazione della Federazione Ciclismo con la Federazione Amatori Ciclismo divisione ormai anacronistica ed irrazionale. E’ intervenuto poi il giornalista Gianfranco Josti, autore tra l’altro di un bellissimo libro sul “Pirata” Marco Pantani definito “una luce intensa su un periodo buio”, il quale ha tracciato un breve profilo di Vittorio Adorni sia dal punto di vista sportivo che umano, sottolineando il costante impegno, la serietà e la dedizione di Adorni verso la sua attività cosa che gli ha consentito di restare nell’ambiente godendo della stima e del rispetto di tutti. Josti ha anche, spiritosamente, punzecchiato Adorni su certi avvenimenti non ben conosciuti successi soprattutto durante il Giro o durante la Milano – San Remo e sui quali Adorni ha chiarito a modo suo, forse per continuare ad alimentare la leggenda.

L’intervento di Adorni, seguito con molta attenzione dai presenti, inizia con una frase significativa: “gli anni da professionista sono stati i più belli della mia vita”… Il palmares di Adorni, protagonista della storia del ciclismo italiano e mondiale, vanta ben 60 vittorie da professionista (dal 1961 al 1969) tra le quali spiccano un Giro d’Italia del 1965 (guarda caso partito proprio da San Marino) ed il Campionato del Mondo del 1968 corso a Imola. Indimenticabili sono state le rivalità con Eddy Merckx, tra l’altro anche suo compagno di camera e definito da Adorni un corridore “dal fisico eccezionale”, con Gimondi, Zilioli, Bitossi, Dancelli, Anquetil… comunque rivalità sane e corrette, come lo era stata quella tra Coppi e Bartali.  Adorni ha testimoniato del radicale cambiamento del ciclismo dai suoi tempi ad oggi: evoluzione dei materiali (per es. peso della bici) evoluzione dell’alimentazione (oggi non ci sono più crisi di fame) evoluzione del supporto logistico (rifornimenti, ammiraglie, cambio bici ecc.) ed a questo proposito ha divertito i presenti con diversi aneddoti, quando per esempio, nei pochi bar aperti allora si catapultavano i gregari alla ricerca di acqua e dopo avere portato via tutto gridavano: “paga Torriani !” Ha anche sottolineato quanto fosse importante in quel periodo il Processo alla Tappa del bravissimo Sergio Zavoli nel portare il ciclismo nelle case, soprattutto dal punto di vista della visibilità degli sponsor. L’amico Adorni ha voluto evidenziare il bel rapporto di amicizia con San Marino grazie anche all’affetto che lo lega a Giovanni Michelotti, per tanti anni Direttore del Giro d’Italia,  a Don Giuseppe Innocentini grande appassionato di ciclismo e fondatore della Juvenes Serravalle e a Luigi Rossi titolare dell’omonimo Hotel.

Dopo diverse domande e curiosità da parte dei panathleti e dei rotariani presenti la serata si è conclusa con l’impegno dei Clubs di ripetere queste felici esperienze, che sono di stimolo e di crescita reciproca.

 

Panathlon Club San Marino

Ufficio Stampa